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Individua al volo le caratteristiche fondamentali per il tuo sistema di videoconferenza

Gli elementi chiave da considerare quando si sceglie una soluzione di videoconferenza 

Nella generale diffusione di massa delle Unified Communications, l’ambito specifico della videoconferenza si distingue per una crescita esponenziale.  L’UCC sta avendo una crescita esponenziale ed, in particolare, l’area dedicata alle videoconferenze sembra essere particolarmente esplosiva.  

Come qualsiasi osservatore del cambiamento dovuto allo smart working potrebbe confermare, il mercato del video è pronto a dominare il settore UCC. Anche le statistiche lo confermano: secondo Gartner, i meeting in-person, ossia con presenza fisica dei partecipanti,   scenderanno al 25% degli incontri di lavoro complessivi, in favore  dei meeting su piattaforme virtuali. 

Fonte: Gartner

Se inoltre consideriamo che Gartner ipotizza un tasso annuo di crescita del videoconferencing del 4,2% fino al 2022, possiamo affermare con certezza che la maggior parte di questi incontri non coinvolgerà soltanto la voce. 

Per quanto questa possa sembrare una crescita importante, dovremmo però iniziare a chiederci perché non sia maggiore

Il video ha sicuramente molti vantaggi, come quello di fornire un grande senso di connessione e di co-presenza, ma con sé porta anche molti svantaggi significativi.

Una videoconferenza solitamente comporta un accesso non semplice ed un menù di gestione complicato o, nel caso di una soluzione fisica, un enorme groviglio di fili. Spesso, gli utenti devono stare ad aspettare  installazione di un aggiornamento proprio prima di iniziare la videoconferenza. L’intero processo può diventare così complicato da dover coinvolgere il reparto IT per poterlo portare a termine. 

A tutto questo si aggiunge un’interfaccia poco intuitiva, un complesso sistema per invitare gli utenti esterni e l’assenza di funzionalità per collaborare in tempo reale (ed i problemi di sicurezza). Per questi motivi è davvero un miracolo che l’utilizzo delle videoconferenze stia crescendo.

Il quesito da porsi quindi diventa: che aspetto dovrebbe avere una soluzione di videoconferenza per essere di immediato utilizzo  ed orientata alle vendite? 

La risposta a questa domanda, secondo il nostro punto di vista, sta in principi di sviluppo e tecnologie chiave, nell’ambito di un’idea di design decisamente affascinante.  Vediamoli qui di seguito nel dettaglio.

Tre principi fondamentali

Dal punto di vista dell’usabilità, lo strumento di videoconferenza ideale dovrebbe rispettare prima di tutto tre concetti: semplicità, sicurezza e connettività.

Di seguito, vi spieghiamo nel dettaglio cosa significano per noi questi punti e come andrebbero implementati.

1.Semplicità

Come riportato numerose volte all’interno di questo post, il core del design di ogni webconference dovrebbe essere l’implementazione semplificata – ossia, un’interfaccia intelligente e lineare che ne faciliti il suo utilizzo. 

Invece di imprigionare gli utenti tra login lunghi e menù confusi, la soluzione più semplice (e quindi preferibile) sarebbe quella di far iniziare le conferenze cliccando solamente su un pulsante, che sia un click singolo all’interno della UI oppure su un semplice link. 

Il layout dovrebbe favorire l’usabilità con un’interfaccia comprensibile anche da utenti neofiti o con poca esperienza. 

2.Sicurezza

Non c’è bisogno di dirlo, ma le soluzione IT perdono moltissimo valore se vengono hackerate, deviate o interrotte.

Per questo motivo, una soluzione di videoconferenza dovrebbe sempre avere come priorità la sicurezza. Questa, inoltre, dovrebbe essere così importante da diventare una parte integrata ed inseparabile della piattaforma. 

Invece di implementare VPNs o SBCs esterni, una connessione voce e video ideale dovrebbe funzionare automaticamente da browser a browser, senza server di mediazione mediatory o reindirizzamenti. 

Questo dovrebbe assicurare la sicurezza di ogni conferenza, evitando di essere intercettati e senza richiedere lunghi processi di installazione. 

3. Connettività

Un altro problema costantemente associato alle videoconferenze è la mancanza di un accesso universale. Da un punto di vista del design, chiedere ad utenti esterni di creare un account o di scaricare un software serve solo ad impedire il suo utilizzo. 

Per risolvere il problema si dovrebbe in primo luogo implementare una connessione maggiore, sia all’interno che all’esterno dell’organizzazione.  

Oltre al fatto di semplificare la creazione e l’utilizzo di conferenze all’interno del team, gli utenti dovrebbero essere anche in grado di invitare ospiti esterni in modo semplice e veloce. Idealmente, lo potrebbero fare attraverso un invito con all’interno un link che permetta loro di accedere alla pagina della conferenza direttamente all’interno del loro browser. 

Senza ulteriori download o processi di autenticazione utente, il tutto sarebbe mantenuto semplice riscontrando un apprezzamento maggiore da parte degli utenti. 

La Magia di WebRTC e di Chrome OS

Per poter godere di e di questi principi, il miglior candidato  è ciò che Wildix ha scelto come elemento costitutivo dei suoi prodotti: il WebRTC.  

WebRTC è un’interfaccia su browser in grado di stabilire dirette connessioni tra utenti, affidabile ed altamente flessibile. Grazie a questa tecnologia, tutto ciò di cui avrai bisogno per utilizzare lo strumento sarà un browser web, una videocamera ed un microfono.

Per l’opzione di elaborazione autonoma, come ad esempio una stazione di videoconferenza web, l’affidabilità di WebRTC dovrebbe essere aumentata anche dalla potenza leggera e appositamente progettata di Chrome OS.

Nella pratica, Chrome OS è una versione di Google Chrome in grado di sostenere  un intero ambiente di elaborazione. Sebbene questo limiti il sistema a farle solo ciò che un browser web dovrebbe fare, in questo caso specifico è ideale per un sistema di conferenza web. Questa funzione di Chrome OS garantisce un’esperienza di videoconferenza eccellente, senza alcun processo in background che limiti la potenza della CPU. 

Per non parlare del fatto che Chrome OS si aggiorna automaticamente, assicurando al sistema di lavorare con l’ultima versione disponibile prima di iniziare la conferenza (invece di aggiornarsi due minuti prima del suo inizio). 

Il risultato finale 

Tutti questi elementi si uniscono per creare qualcosa di veramente magico: una sensazione di presenza reale e simultanea tra persone situate in uffici diversi a tua completa disposizione. 

Questo approccio semplificato alla comunicazione aziendale porta finalmente le videoconferenze a diventare uno strumento usato dal team in modo proattivo e a non essere più solamente una tecnologia implementata svogliatamente per adattarsi alle grandi distanze. La videoconferenza può diventare un canale centrale di comunicazione tra l’ufficio principale e le sedi internazionali, tra colleghi in smart working e anche con i clienti.  Sebbene questa soluzione sembri qualcosa di magico, in Wildix, siamo riusciti a renderla reale e l’abbiamo chiamata Wizyconf. 

Se vuoi vedere come appare una soluzione aziendale di videoconferenza di questo tipo, clicca qui!

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Smart Working, Smart Loving, Smart Living

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Come tagliare la testa alle resistenze dei tuoi clienti e proporre loro una soluzione di Smart Working

Arriveremo a vivere una vita digitale? Lavoro virtuale, sesso virtuale, viaggi virtuali?

“Atto di Forza” era uno dei miei film preferiti, quando ero adolescente. Primo perché c’era Arnold Schwarzenegger (che forse per i millennials non significa molto, ma per noi giovani degli anni ‘90 era un semidio), poi perché si andava alla Rekall e ci si faceva impiantare i ricordi di fantastici viaggi su Marte.

Douglas, il protagonista del film, andava su Marte, faceva sesso con le marziane più belle, infatti tutte lo desideravano, perché quella non era la realtà, ma un ricordo manipolato dalla Rekall.

Oggi abbiamo Tinder, Pornhub, Netflix, DAZN. Oggi non si compra più molto, oggi si sottoscrivono servizi: l’era dell'”as a Service”, clicchi e attivi l’abbonamento da casa, spesso direttamente dal cellulare.

Naturalmente l’industria del sesso e dei divertimenti si muove molto più velocemente del Business to Business, ma spesso segna la strada da seguire, è l’apripista a cui dovremmo guardare (con moderazione 🙂 ) per orientare il nostro futuro.

“Smart” significa intelligente. E quando si parla di Smart Working, si dice che, nel 2020, dovrebbe esserci un modo più intelligente di lavorare rispetto a quello di andare in ufficio ogni mattina, smazzandosi ore di viaggio in mezzo al traffico, colleghi che non sopportiamo e cibo industriale della mensa.

Lavorare da qualsiasi luogo è lavorare Smart e io spero che il 2020 sia l’inizio dell’era dello SMART-LIVING.

Il coronavirus ha impattato pesantemente sulle nostre abitudini: restare chiusi in casa per settimane non è facile. Eppure abbiamo scoperto che possiamo fare tutto da casa, anche se sappiamo che questo approccio sarà solo temporaneo.

Aperitivi in video conferenza, i flashmob dal balcone, i pranzi e i compleanni in video collegamento. Pornhub ha dato accesso gratuito ai suoi contenuti Premium, così come molti quotidiani, biblioteche, cineteche e musei con visite virtuali.

E il lavoro? Oggi c’è il virus, ma prima c’erano gli incidenti in auto o le condizioni meteorologiche.

Non per tutti i lavoratori è possibile lavorare da casa, non lo possono fare i medici, gli infermieri, gli idraulici, i parrucchieri, gli autotrasportatori e tantissimi altri.

Ma moltissime persone sì. E se queste lavorassero più spesso da casa faciliterebbero il lavoro altrui, liberando strade, autogrill, parcheggi e anche un po’ di smog dalle città.

Le grandi rivoluzioni si fanno con le idee semplici.

Tagliare la testa ai regnanti francesi era un messaggio semplice a fine Settecento, sebbene terrificante. Le masse lo capivano e hanno partecipato a una delle più grandi rivoluzioni della storia.

Smart working, lavoro agile, digital mission… sono tutte parole meravigliose ma rischiano di far dire alla gente: “Troppo complicato, non fa per me. Microsoft, Apple, Il Sole 24 ore, TIM lo possono fare, non io!”.

I concetti devono essere semplici per creare una massa rivoluzionaria. E anche la tecnologia deve essere semplice.

Ti vendo una soluzione di Smart Working?

  • Devo come minimo, non dover venire nel tuo ufficio per installarla.  -> un esempio: La soluzione Wildix si installa 100% da remoto
  • Non devo installare client o software su computer vecchi di 10 anni di tutti i dipendenti, diventando pazzo per le compatibilità delle decine di sistemi operativi. -> un esempio: La soluzione Wildix è browser-based, accessibile tramite link.
  • Non devo fare una settimana di formazione agli impiegati su come usarla -> un esempio: La User experience è il cuore e motore della Soluzione Wildix

Quindi il messaggio è:

Puoi lavorare da casa, da domani, con tutti i collaboratori connessi a un sistema di comunicazione accessibile da smartphone e PC anche personali, senza dover installare nulla, e il nostro tecnico farà tutto da remoto, senza mai venire in ufficio da te.

Questo messaggio si capisce. Stimola l’immaginazione del tuo cliente, come Douglas immaginava Marte, e “decapita” le sue resistenze a credere che lo Smart Working sia qualcosa di inaccessibile alla sua realtà.

Più Smart Working per rivoluzionare il modo di lavorare!

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Come si attiva lo Smart Working in un’azienda da un punto di vista tecnico?

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Attivare lo Smart Working in un’azienda in un solo giorno lavorativo è tecnicamente possibile o è solo l’ennesima trovata pubblicitaria?

A causa dell’epidemia del COVID-19, nelle ultime settimane, anzi negli ultimi mesi, molte aziende in tutto il mondo hanno lottato per fornire gli strumenti necessari per far lavorare i propri dipendenti da casa, mantenendo lo stesso livello di produttività e disponibilità.

Le difficoltà maggiori si sono viste in quelle aziende che prima della pandemia non si erano ancora attrezzate per lavorare da remoto. Solo pochi mesa fa, lo smart working era semplicemente “comodo da avere” e veniva utilizzato solamente da una piccola percentuale di aziende. Oggi non è più facoltativo, ma anzi è diventato una caratteristica indispensabile per la sopravvivenza del proprio business.
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