Le nove regole da seguire per evitare che il marketing faccia disastri che l’amministrazione deve poi sistemare!


ATTENZIONE: Se non segui queste nove regole nella tua strategia di Marketing puoi produrre disastri finanziari in azienda e toccherà poi agli amministrativi dover porre rimedio.

Segui queste nove regole in OGNI attività che fai che sia Marketing… e per marketing intendo ogni azione sul mercato che produce “conversioni” ovvero potenziali clienti da dare in pasto ai famelici commerciali per la chiusura della vendita.

Il marketing, infatti, non può prescindere dal calcolo. E’ più vicino alla scienza che alla creatività, è più vicino all’amministrazione che alle agenzie di pubblicità.

Ogni operazione di marketing deve essere accuratamente pianificata per rispettare i costi messi a disposizione dall’azienda e produrre ricchezza, ovvero soldi. Tutto il resto è rischio, azzardo, è il tavolo verde con le carte coperte per la prossima mano di Texas Hold’em.

Un’azienda senza marketing è  “un gruppo di persone che cerca di vendere un sogno”.
Il marketing determina la direzione dell’azienda, il suo posizionamento, i suoi valori.

Ed ecco le nove regole che devi seguire in ogni attività di marketing:

  1. Metti sempre una Call To Action
  2. Trova sempre un motivo per far agire ora!
  3. La tua Call To Action deve essere chiara
  4. Analizza i risultati
  5. La brand awareness è conseguenza delle tue azioni di marketing
  6. Crea sempre un follow-up
  7. Usa un corretto copywriting
  8. Un gran numero di click non significa un buon marketing
  9. Pianifica, pianifica, pianifica

In questo post analizzerò la prima regola.

REGOLA n. 1 Metti sempre una Call To Action nelle tue azioni di marketing.

Non importa se il tuo pdf è la banalità delle banalità, se il video è sperimentale, se è “soltanto un’email informativa”… non esiste azione di marketing degna di questo nome, che non contenga una “chiamata all’azione”.

I latini dicevano “do ut des” e, visto che il liceo è ormai un lontano ricordo, la tradurrei liberamente con “nulla per nulla”, dare qualcosa solo se c’è qualcosa in cambio.

Con questa strategia ottieni due risultati impressionanti:

  • ottieni lead, cioè potenziali vendite
  • misuri l’efficacia delle tue azioni di marketing

Ti faccio un esempio sulle campagne che il team marketing di Wildix ha ideato nel 2017.

Il 61,6% delle richieste di informazioni che abbiamo ricevuto provengono dalle “landing page” cioè da quelle pagine non rintracciabili su google o sul sito istituzionale, e che sono state create appositamente per alcune particolari campagne.

Vuol dire che sono contatti frutto proprio di campagne e non spontanee richieste di chi ci ha trovato sul web o di chi ha visitato il nostro sito.

Questo significa, inoltre, che se non avessimo inserito una Call to Action sulle nostre landing page, o peggio se avessimo utilizzato una normale pagina del sito come landing page, avremmo perso oltre la metà delle richieste, con grande preoccupazione della direzione e qualche insulto da parte dell’amministrazione.

Con il massacrante grado di competitività che contraddistingue i giorni d’oggi, non puoi permetterti di perdere nemmeno una interazione, e per ottenere questo risultato devi chiedere al tuo “visitatore” di fare una qualche azione.

Quale azione?

Dipende dal grado di confidenza che hai raggiunto con il tuo prospect.

Se è un estraneo, gli/le chiederai un indirizzo email. Se è uno o una che ha già effettuato un acquisto, gli/le chiederai il nome e cognome. Se è un cliente abituale puoi anche chiedere i dati della carta di credito.

Va da sé che quanto più chiedi tanto più devi dare, proprio per il principio del “do ut des” che vale anche nella prospettiva del tuo potenziale cliente.

Ricorda! Il marketing informativo non esiste. C’è Wikipedia per quello.

Hai qualcosa di bello e importante da raccontare? Condividilo con chi vuoi ma chiedi sempre qualcosa in cambio!

Se non lo fai, finirai per fare un’ottima attività di formazione/informazione e, come ringraziamento, i tuoi lettori andranno a comprare dalla tua concorrenza.

Non siamo la Treccani, siamo tre pirla alla ricerca di potenziali contatti! Dobbiamo vendere le nostre informazioni.

C’è anche un secondo guadagno.

Devi inviare un’email e hai due ipotesi ma non sai quale potrebbe funzionare meglio? Inviale entrambe, a due target distinti.

Poi in base alla quantità di “azioni” ricevute scoprirai, senza alcuna magia, quale è stata la più efficace. Naturalmente senza aggiungere una Call To Action non lo saprai mai.

Quindi, ricapitolando… Regola numero 1: E mettila questa Call To Action!

Qual è la call to action di questo post?

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