Women in Tech: intervista ad Arianna Caiaffa, Sales & Partner Support di G&B Connect

Arianna Caiaffa, Sales & Partner Support di G&B Connect, è Partner Wildix dal 2010.

Per Arianna, l’entrata nel mondo della tecnologia non è inizialmente una sceltapersonale. Dopo un’esperienza presso uno studio di progettazione nel centro di Milano, riceve una chiamata da G&B Connect e decide di accettare il lavoro come Sales & Partner Support. Da quel giorno, sono passati 20 anni

Non mi sono mai pentita di aver accettato questo lavoro. Mi ha permesso di crescere come persona ed è un lavoro che si è evoluto con il tempo. L’aspetto che mi piace maggiormente del mio lavoro è il fatto che sia vario: non è ripetitivo e mi permette di mettermi costantemente alla prova.” – ci racconta Arianna – “Ogni giorno comunico con molte persone diverse, occupandomi di aspetti lavorativi differenti: ad esempio, mi occupo di tutto il back office, di seguire i nuovi clienti, del pre- e del post-vendita. Inoltre, spesso mostro la soluzione al cliente tramite una Demo, gestisco le pratiche CLASSOUND ed il ciclo di vendita a 360°.

Quando le chiedo qual è stato il tratto caratteriale che l’ha aiutata maggiormente in questo settore, mi risponde fermamente che per lei grande importanza sta nell’approccio quotidiano con il cliente. 

Spesso non ho l’opportunità di conoscere personalmente il cliente ma lo sento solamente al telefono oppure lo vedo in videoconferenza. La differenza, in questi casi, è una chiamata al posto di un’e-mail quando ci sono situazioni scomode da risolvere. 

Il fatto di chiamare il cliente in tempi rapidi, con un approccio orientato all’ascolto ed alla comprensione, fa spesso la differenza nella gestione di qualsiasi richiesta o problematica. I clienti mi percepiscono come una persona premurosa ed attenta alle loro richieste. Questa è una caratteristica che viene sempre riconosciuta ed apprezzata.

Ad Aprile 2021, Arianna festeggerà il suo 20esimo anno di lavoro in G&B Connect. Un gran bel risultato. Il fatto di essere una donna, in un mondo storicamente associato all’universo maschile per lei non è mai stato un problema, ci rivela. Secondo Arianna la differenza la fanno sempre le persone ed il modo di rapportarsi con loro. Confessa anche di non aver mai avuto particolari problemi con i suoi colleghi di sesso opposto. Tra di loro, c’è un rapporto di assoluta fiducia e complicità. 

In G&B Connect Arianna non è l’unica donna. In totale, il team femminile è composto da 4 donne: delle quali l’ultima assunta, Arbiola Basha, laureata in informatica, si è occupata in autonomia anche del restyling del nuovo sito web. 

Concludiamo l’intervista ad Arianna con un’ultima domanda, dedicata a tutte le donne che iniziano oggi a lavorare nel mondo della tecnologia. 

“Arianna, quale consiglio daresti ad una donna che oggi inizia il suo lavoro in un’azienda Tech?”

Di non smettere mai di imparare. Leggi, informati, chiedi informazioni ogni volta che c’è una situazione che non comprendi pienamente. Sii premurosa con i clienti ed attenta al modo in cui comunichi giornalmente con loro. Scegli lo strumento di comunicazione che preferiscono e mettiti sempre in una condizione di ascolto attivo. Questo può davvero fare la differenza in moltissime situazioni!”

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Wildix vs 8×8

Wildix vs. 8x8
Wildix vs. 8x8

Affidabilità e supporto a confronto

Quando le funzionalità delle piattaforme UCC sembrano quasi identiche, le aziende tendono a scegliere in base al marchio. E, anche se un marchio rinomato non è sinonimo della soluzione aziendale migliore, questo è spesso il motivo che spinge le aziende a scegliere la soluzione VoIP 8×8.

8×8, un nome noto nel mercato UCC, continua ad essere un fornitore di soluzioni di comunicazione per le aziende di tutto il mondo grazie al marchio e ai prezzi iniziali relativamente bassi. Tuttavia, sebbene il branding sia importante e sebbene il prezzo debba fattorizzarsi nel budget, la cosa più importante che ogni azienda deve tenere in considerazione nella scelta di una soluzione sono il ROI e la facilità d’uso. Di conseguenza, chiunque stia considerando di scegliere 8×8 dovrebbe conoscere il valore effettivo offerto e cosa invece può aspettarsi dai concorrenti.

Per esaminare questo problema nei dettagli, vediamo cosa 8×8 offre esattamente alle aziende che necessitano di una soluzione di comunicazione unificata e cosa invece può offrire Wildix.

Standard tecnici

8×8 fornisce un insieme di funzionalità utili, anche se basilari. Oltre alle chiamate, agli SMS e ai fax illimitati, qualsiasi licenza 8×8 ha funzioni come:

  • Trascrizione della posta vocale
  • Registrazione delle chiamate
  • Musica di attesa
  • Suoneria gruppi
  • Monitoraggio delle chiamate
  • ID chiamante
  • Blocco delle chiamate
  • Code di chiamata

Queste funzionalità sono senza alcun dubbio utili in tutti i contesti commerciali e dovrebbero essere incluse in qualsiasi pacchetto di comunicazioni di livello aziendale. Il problema è che un sistema VoIP 8×8 standard non fornisce nessun’altra funzione oltre a questo set essenziale.

Mentre Wildix fornisce funzionalità come note post-it, avvisi di richiamata e persino una piattaforma webinar incorporata, 8×8 offre poche funzionalità oltre alle funzioni VoIP di base. I rapporti del sistema si concentrano tipicamente su questi elenchi standard, ma al di là di essi c’è poco di cui parlare.

Per completare questo elenco di funzionalità, 8×8 offre ora anche 8×8 Meet, sviluppato di recente, che include chat aziendali e videoconferenze che possono funzionare nel browser o tramite una app mobile.

Sebbene questa usabilità generale sia in qualche modo alla pari con Wildix, che offre videoconferenze nel browser e nell’app mobile dedicata, le limitazioni emergono quando si confrontano i due modelli. La più notevole è il fatto che le videoconferenze 8×8 hanno un limite di 100 partecipanti, mentre le conferenze Wildix non hanno nessun limite massimo. 8×8 Meet manca anche del supporto per altre caratteristiche più importanti che Wildix invece include, come “alza la mano” o l’uso collaborativo della lavagna.

Una differenza simile può essere riscontrata confrontando le chiamate internazionali. 8×8 fornisce chiamate VoIP a un totale di 120 paesi, ma questo numero è disponibile solo attraverso le tre licenze top, mentre il resto (a parte la licenza Express entry-level) fornisce solo chiamate a un numero più limitato.

Con Wildix, invece, le chiamate internazionali possono essere inviate e ricevute da un totale di 133 paesi utilizzando CLASSOUND, un servizio che può essere aggiunto a qualsiasi piano utente.

Uso di 8×8

Nel considerare un’installazione 8×8, non sono importanti solo le funzionalità pubblicizzate, ma l’effettiva implementazione del sistema.

Se la stabilità o la conoscenza del sistema dovessero diventare un problema, le aziende potrebbero dover fare affidamento principalmente sul proprio reparto IT interno, poiché l’assistenza clienti 8×8 è poco efficiente. Le recensioni degli utenti parlano spesso di tempi di risposta lunghi, personale non identificabile e poco impegno per risolvere il problema.

Questi problemi vengono spesso segnalati anche da utenti finali che sono passati da 8×8 a Wildix, come riportato da Stephen Meadows, CSO per il partner Wildix Ohiya Networks.

Il servizio clienti è probabilmente la ragione principale per cui sono stato in grado di sottrarre loto utenti così facilmente“, ha detto il signor Meadows riguardo la vendita del sistema Wildix ai clienti 8×8. “Le persone con cui ho avuto a che fare hanno provato a far funzionare la chat 8×8 o l’app mobile, ma hanno riscontrato molti problemi. Anche alcune delle loro funzioni di inoltro di chiamata sembrano essere una vera seccatura. E quando chiedono supporto, semplicemente non vengono assistiti. 

“Nessuno aveva problemi gravi”, ha sottolineato, “ma avevano problemi di supporto e ticket che non erano mai stati risolti. Quindi, se dovessi contattare 8×8 e chiedere dell’operatore automatico, potresti non avere più loro notizie. Oppure, la persona che ti assisterà non avrà le migliori competenze per aiutarti”.

Per quanto riguarda la formazione, il signor Meadows ha detto:

“C’erano molti clienti o anche potenziali clienti che avevano riscontrato lo stesso mio problema con 8×8, per quanto riguarda il fatto di non essere in grado di utilizzare la piattaforma, perché non esiste nessun tipo di formazione, da quanto ne so.”

Questo rappresenta una netta differenza tra la metodologia 8×8 e quella Wildix, poiché nel sistema Wildix è richiesta la formazione per tutti i partner e ulteriore assistenza è prontamente disponibile attraverso il personale a chiamata o un’ampia documentazione online, nonché una piattaforma di e-learning. Sebbene 8×8 fornisca assistenza online tramite una piattaforma di e-learning, l’assistenza di persona è molto meno disponibile.

Un risultato comune della mancanza di formazione e del supporto scarso è il poco utilizzo effettivo del sistema 8×8. Non sapendo come usarlo e se i problemi riscontrati verranno risolti, il personale finisce per abbandonare completamente il sistema, che diventa così inutilizzabile per l’azienda.

Per quanto riguarda la flessibilità complessiva del sistema, 8×8 sembra avere problemi anche in questo settore, poiché la piena usabilità del sistema è legata a un totale di sette piani di licenza che lasciano poco spazio per lavorare, al di fuori delle funzionalità elencate. Se un utente finale ha bisogno di cambiare o sospendere le licenze 8×8, i feedback degli utenti riportano nuovamente difficoltà nel portare a termine la modifica, oppure il pagamento di costi aggiuntivi per l’avvio del processo.

Wildix, invece, è strutturato per la flessibilità, con quattro semplici licenze e un sistema costruito per integrazioni più diffuse, inclusi citofoni e simili tecnologie IoT. In termini di spesa, paghi solo per ciò di cui hai bisogno dai fornitori di tecnologia (in linea con i principi di spesa OPEX), che adatteranno il sistema alla tua situazione particolare. Pertanto, Wildix vince su entrambi i fronti.

Valore complessivo

Messi uno accanto all’altro, Wildix e 8×8 possono sembrare simili, ma è importante considerare le sfumature di entrambi i sistemi quando si deve fare una scelta.

Per quanto riguarda le funzioni, 8×8 e Wildix offrono apparentemente le stesse da un telefono dedicato, un computer desktop o uno smartphone. Tuttavia, in termini di funzionalità, Wildix ne ha di più e con un semplice piano di licenza.

Naturalmente, questo confronto riguarda le funzionalità. Quando si inizia a considerare l’utilizzo generale, sorgono più domande. Per utilizzare la soluzione, avrai accesso a qualche formazione iniziale? Ci saranno esperti a disposizione per affrontare eventuali problemi? Ci sarà un team di supporto dedicato per assistenza in caso di emergenze?

In poche parole, se il rischio di avere poca o nessuna formazione su un sistema – per non parlare di una generale mancanza di manutenzione – supera il vantaggio di una licenza iniziale relativamente a basso costo, 8×8 non è la soluzione migliore.

Analisi dettagliata

Wildix 8×8
Funzionalità VoIP
  • Trascrizione della posta vocale
  • Registrazione delle chiamate
  • Suoneria gruppi
  • Monitoraggio delle chiamate
  • ID chiamante
  • Blocco delle chiamate
  • Code di chiamata
  • Rubrica sui telefoni
  • Fax e dispositivi FXS
  • Integrazione citofono
  • LDAP/Active Directory/App Google/Autenticazione di Office 365
  • Programmazione oraria
  • Trascrizione della posta vocale
  • Registrazione delle chiamate
  • Suoneria gruppi
  • Monitoraggio delle chiamate
  • ID chiamante
  • Blocco delle chiamate
  • Code di chiamata
Funzionalità dello strumento Collaboration
  • Click to Dial/Pop-up chiamata
  • Client mobile
  • Impostazione presenza
  • Presenza in tempo reale nella rubrica
  • Server fax per tutti gli utenti
  • Chat
  • Condivisione di post-it
  • Trasferimento di file
  • Condivisione del desktop
  • Videoconferenza WebRTC
  • Invio e ricezione di SMS
  • Click to Dial per Outlook (solo versione per PC con Windows, no versione Cloud)
  • Client mobile
  • Rilevamento della presenza
  • Fax Internet
  • Chat
  • Trasferimento di file
  • Condivisione del desktop
  • Videoconferenza
  • Invio di SMS
Licenza 4 licenze in totale 7 licenze in totale
Formazione Disponibile tramite MSP formati da Wildix, documentazione online, videoteca e piattaforma di e-learning Disponibile solo tramite piattaforma di e-learning
Copertura delle chiamate 133 nazioni (tutte disponibili tramite CLASSOUND) 120 nazioni (non tutte disponibili tramite licenze Express, X2, X3 o X4)
Supporto Disponibile tramite Partner certificati, che hanno accesso 24 ore su 24, 7 giorni su 7 agli esperti Wildix Disponibile direttamente tramite 8×8, qualità del servizio e tempo di risposta incoerenti

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Come dovrebbe essere una transizione alle comunicazioni Cloud?

What Should a Transition to Cloud Communications Look Like
What Should a Transition to Cloud Communications Look Like?

Pianificazione la tua migrazione in modo semplice

Spesso, un ostacolo alla pianificazione completa della trasformazione digitale è che la spiegazione di una transizione al Cloud è troppo astratta. Sebbene tu conosca la flessibilità e la redditività dell’utilizzo del Cloud, potrebbe non esserti chiaro come iniziare a tracciare il processo di migrazione in modo semplice.

Per risolvere questo problema, esaminiamo una semplice panoramica di come portare il tuo sistema di comunicazione nel Cloud e quali vantaggi dovresti aspettarti una volta completato il processo.

1. Metti a fuoco i tuoi obiettivi

I viaggi più fluidi iniziano con un’immagine chiara della destinazione e spostarsi sul Cloud non è diverso. Prima di iniziare a trasferire gli strumenti nel Cloud, o anche prima di iniziare a pianificare il trasferimento, dovresti innanzitutto considerare ciò che desideri in termini di risultati finali.

Ad esempio, stai cercando di migliorare la produttività? Ridurre i tempi di inattività complessivi? Quali strumenti di collaborazione stai già utilizzando e quali dovrai portare nel Cloud?

Anche se queste domande sembrano troppo scontate per dedicarci del tempo, è importante rispondere per poter realizzare i risultati desiderati.

Un’altra cosa da considerare: se scopri che ti mancano gli elementi di comunicazione che vorresti nel Cloud, ora è il momento di identificarli. È possibile aggiungerli dopo la migrazione, ovviamente, ma sarà più semplice farlo subito se sai già quali sono gli strumenti di cui hai bisogno.

2. Stabilire quali sono gli strumenti prioritari relativamente alla migrazione

Una volta che hai in mente il tuo obiettivo finale, puoi iniziare a sviluppare una tabella di marcia adeguata. Il primo passo in questo processo è definire le tue priorità, ovvero le prime soluzioni di collaborazione di cui avrai bisogno nel Cloud. 

Tieni presente che “primo” non significa “il più prezioso” o “lo strumento che utilizzerai più spesso”. Il punto di questa fase non è prevedere quale strumento sarà quello di maggior valore, ma gettare le basi della tua futura architettura Cloud. In genere, si tratta di dati di contatto, funzionalità VoIP e di videoconferenza, ma i casi possono differire da azienda ad azienda. La chiave è pensare a quali elementi della tua infrastruttura digitale sono indispensabili per le tue comunicazioni.

3. Valuta la tua rete e testa le opzioni

Portare quegli elementi di comunicazione iniziali nel Cloud significa che hai parzialmente configurato la tua rete, il che a sua volta significa che puoi iniziare a testare come funziona la tua rete Cloud.

Sebbene i test dovrebbero certamente comportare un’analisi generale della velocità e della stabilità complessive della rete, altrettanto importante è utilizzare gli strumenti effettivi che hai migrato nel Cloud. Qualsiasi funzionalità VoIP, video o persino chat dovrebbe essere provata in ambienti sandbox e in stati controllati, valutando quanti più scenari possibili durante il processo.

Quando esegui questi test, assicurati di prendere in considerazione anche la sicurezza della tua rete. Essere interamente nel cloud presenta rischi diversi per la privacy e la protezione dei dati rispetto a una configurazione on-prem o ibrida, quindi è fondamentale che questi elementi ricevano un’attenzione particolare quando si inizia a mettere insieme un’infrastruttura di comunicazione funzionale.

4. Applica (e coinvolgi tutti)

Ovviamente, l’obiettivo finale di qualsiasi transizione al Cloud dovrebbe essere quello di far sì che il maggior numero possibile di dipendenti utilizzi il sistema. Ma in pratica, per arrivare a ciò probabilmente sarà necessario un periodo di transizione. I professionisti avranno bisogno di un po’ di formazione prima di utilizzare correttamente la nuova rete e potrebbero anche aver bisogno di tempo per abituarsi mentalmente a lasciare la precedente configurazione on-prem o ibrida.

Per facilitare la onboarding, è fondamentale attendere che questo periodo di transizione si concluda: implementare la formazione necessaria e consentire il feedback dei dipendenti su come la rete sta funzionando. Così sarà più semplice implementare effettivamente ulteriori modifiche alla rete mentre si è ancora nelle prime fasi del lancio.

In ogni caso, tuttavia, sarà importante coinvolgere il maggior numero di dipendenti possibile, in modo che i risultati iniziali rappresentino un uso effettivo della rete.

5. Rimani costantemente aggiornato

Una volta che la tua struttura Cloud è stabile e tutti i dipendenti sono stati integrati, la parte più difficile della transizione è finita.

Ma questo non significa che dovresti smettere di pensare ai piani futuri per il Cloud.

Uno dei principali vantaggi di questa piattaforma è la sua scalabilità e facilità di aggiornamento e, di conseguenza, non bisogna pensare che i risultati della migrazione siano definitivi. Mentre continui a utilizzare la tua rete di comunicazione Cloud, controlla l’uscita di eventuali strumenti aggiuntivi o di eventuali aggiornamenti importanti per il tuo portfolio attuale.

Sebbene possano uscire solo più avanti, le nuove soluzioni potrebbero rendere il tuo investimento nel Cloud ancora più redditizio.

Per ulteriori suggerimenti su come migrare e utilizzare le comunicazioni Cloud, iscriviti per ricevere gratuitamente la nostra rivista!

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Diventare più ecologici e lavorare in modo più intelligente

Going Greener and Working Smarter
Going Greener and Working Smarter

Cosa può fare lo smart working per il nostro pianeta

Uno dei vecchi modi di pensare al business che ci perseguita ancora oggi è la questione di come dovremmo interagire con l’ambiente durante la gestione di un’azienda. In passato, gli uomini d’affari lo consideravano un dilemma, credevamo di dover fare una scelta tra fare soldi o rispettare il pianeta.

Ebbene, che fosse vero o no prima, dobbiamo capire che non è affatto vero ora. E il motivo è semplice: ora è più facile che mai passare a un modello di business rispettoso dell’ambiente, tutto grazie allo smart working.

La questione si riduce ai viaggi, una delle principali cause dell’inquinamento. Con lo smart working, i dipendenti non devono più recarsi in ufficio, il che significa che la produzione di CO2 verrà ridotta in modo significativo. Indipendentemente dalle dimensioni della tua azienda, questo avrà un impatto significativo nel tempo: anche un solo dipendente che riduce i tempi di percorrenza da casa al lavoro finirà per emettere molta meno CO2 nel corso di un anno.

Ovviamente questo non è l’unico modo per ridurre l’impatto ambientale del viaggiare. Né è l’unico modo in cui lo smart working può contribuire ad un’azienda più green. Questo perché lavorare da remoto elimina la necessità dei viaggi di lavoro, così i tuoi dipendenti non devono più viaggiare in aereo per lavoro.

Ancora una volta, l’impatto può inizialmente sembrare minimo. Ma bisogna considerare che il 12 % di tutti i viaggi in aereo avviene per motivi di lavoro. Se riduciamo o addirittura eliminiamo questa necessità, l’impatto ambientale sarà significativo.

Queste idee non sono solo teoria. Da questo grafico, possiamo facilmente vedere cosa è successo in soli tre mesi, quando il pendolarismo nelle città è stato notevolmente ridotto durante il periodo di quarantena.

I risultati sono molto convincenti: abbiamo visto molto meno inquinamento atmosferico e molto meno smog nelle città. Tutto in soli tre mesi!

E per quanto tutto questo sia fantastico per il nostro pianeta, ricorda che meno viaggi non faranno bene solo al pianeta: in realtà, aiuteranno anche i tuoi dipendenti! (Riesci a mostrarmi molte persone che amano rimanere bloccate nel traffico un’ora ogni mattina e ogni sera della settimana lavorativa?) Quindi ecco come la tua azienda otterrà una maggiore produttività e ridurrà i costi, portando le riunioni in un ambiente virtuale.

Il punto di tutto questo è che la scelta non è più tra inquinare il pianeta o fare soldi. Ora è possibile fare entrambe le cose subito. E dato che iniziare è così facile, dovresti chiederti: cosa aspetti? Adesso è il momento perfetto per fare la differenza, sia per te che per la tua azienda.

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Women in Tech: Kelly Hopp, Marketing Manager presso Altitude Communications

Kelly Hopp - Marketing Manager at Altitude Communications
Kelly Hopp - Marketing Manager at Altitude Communications

Nonostante i brand globali stiano dominando il settore delle telecomunicazioni in tutti i modi possibili, le piccole imprese hanno ancora spazio per raggiungere il successo nei rispettivi mercati. Questo è sicuramente ciò che Kelly Hopp ha imparato nei suoi 11 anni di lavoro presso Altitude Communications, un partner Wildix in Alberta, Canada.

In questa edizione di “Women in Tech”, Kelly ci ha raccontato cosa l’abbia portata alla sua posizione unica in Altitude e i risultati raggiunti nel suo ruolo.

 

Raggiungere Altitude

Forse ciò che meglio descrive la natura unica del lavoro di Kelly ad Altitude è il fatto che la sua esatta posizione sia difficile da definire.

“Il mio ruolo dipende dai giorni”, ha spiegato con una risata, “ma il mio titolo ufficiale è Marketing Manager”.

Nello specifico, questo significa che Kelly è responsabile di un’ampia gamma di compiti di leadership che spaziano dal marketing, alle vendite e alla gestione delle relazioni. Ciò include la supervisione del sito web di Altitude, la gestione dei partner e dei programmi di vendita interni, l’assistenza ai clienti e la conclusione di accordi di vendita.

È interessante notare che queste non erano responsabilità che Kelly si assunse immediatamente quando si unì ad Altitude, ma piuttosto posizioni di cui si occupava secondo necessità.

“Quando lavori per una piccola azienda, scopri che, per avere successo, devi svolgere diverse funzioni” ha detto. “Sono molto estroversa e ho sempre trovato molto naturale occuparmi di vendite e marketing, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti relativi alle persone. È così che mi sono assunta la responsabilità del programma partner: noi, come team di gestione, abbiamo identificato la necessità di questo lavoro, ho subito pensato che fosse strategico, qualcosa che dovevamo sviluppare internamente”.

Il ruolo ampliato che Kelly ha iniziato a svolgere ad Altitude non è stato l’unica svolta inaspettata nel suo percorso lavorativo. In effetti, il suo ingresso nel settore delle telecomunicazioni è stato uno sviluppo non pianificato.

“Ho studiato arti grafiche e nel tempo mi sono interessata molto al marketing”, ha detto. “Telecom mi ha aperto le porte tramite il networking e ho iniziato in una delle principali società di telecomunicazioni canadesi. Ho maturato una grande esperienza in vari ruoli, assumendo infine una posizione di leadership. Poi ho capito che volevo qualcosa con maggiore flessibilità e creatività, qualcosa che sapevo avrei trovato in una start-up più piccola”.

 

Lavorare e crescere

Come ci si può aspettare da chi intraprenda un tale cambiamento nella propria carriera, Kelly vive di cambiamento. Soprattutto, è fondamentale rimanere al passo con le ultime tendenze tecnologiche, poiché ciò ha un impatto immediato nei suoi ruoli primari di vendita, marketing e gestione delle relazioni.

“Per essere presi sul serio in questo mondo e per avere effettivamente successo, bisogna essere informati sulla tecnologia”, ha sottolineato. “Ho fiducia nelle mie conoscenze tecniche e sono in grado di consigliare i clienti, poiché comprendo le loro esigenze. Personalmente penso che sia fondamentale capire le esigenze dei clienti e aiutarli a trovare le giuste soluzioni”.

Naturalmente, Kelly vuole anche approfondire la conoscenza delle competenze relativamente ai suoi ruoli immediati. Ma perseguire questa crescita non è stato privo di ostacoli.

“La cosa interessante del lavorare per una piccola impresa è assicurarsi di trovare ancora dei tutor”, ha spiegato. “Direi che è stato difficile per me, poiché non ho accesso al tutoraggio formale che le grandi aziende forniscono ai dipendenti. È un po’ diverso all’interno di una piccola azienda, dal momento che questo significa che devo essere creativa per assicurarmi di poter essere un tutor e nello stesso tempo avere accesso a dei tutor competenti”.

Fortunatamente, Kelly ha a disposizione un certo numero di questi tutor da cui imparare. Alla domanda su chi cerca per continuare a crescere professionalmente, ha risposto:

“Più donne di alto livello nel mondo aziendale. Sono stata davvero fortunata ad essere stata presentata a un paio di direttori e dirigenti di organizzazioni più grandi, che sono stati molto disponibili a condividere le loro conoscenze e informazioni sul processo di gestione delle persone.

“Cerco ispirazione anche nei podcast e nei libri aziendali. La mia scrittrice preferita è Brene Brown, ho letto molto del suo materiale e ho scoperto di poter integrare i miei insegnamenti nel mio lavoro”.

Kelly cita queste persone perché ritiene che le colleghe imprenditrici siano una fonte di ispirazione particolarmente significativa:

“Penso che sia importante per le donne essere in grado di sostenersi a vicenda mentre si cerca di raggiungere il successo nelle aziende high tech. Siamo ancora in inferiorità numerica e celebro ogni donna che fa la differenza con la tenacia e il duro lavoro. Ci sono molte donne davvero intelligenti e voglio che abbiano un’ottima carriera in questo settore”.

In un certo senso, Kelly vede qualcosa di personale in questo desiderio di far crescere altre donne, soprattutto mentre riflette sulla propria carriera.

“Se potessi guardare indietro nel tempo, penso che dire alla me stessa di 10 anni fa, ‘abbi fiducia in te e in quello che sei’, mi sarebbe stato davvero utile”, ha detto. “Impari tantissimo in dieci anni di lavoro e questo è stato sicuramente il decennio della fiducia in me stessa”.

Tuttavia, questo desiderio di ispirazione deriva anche da alcuni aspetti negativi che Kelly ha affrontato come donna nel campo della tecnologia.

“Come donna, in un settore dominato dagli uomini, sono fortunata a lavorare con ottimi colleghi e clienti di sesso maschile. Ma ci sono stati momenti nella mia carriera in cui è stato davvero difficile essere presa sul serio come avrei voluto”.

Anche superare questo atteggiamento non è sempre stato facile, ha spiegato:

“È l’equilibrio tra essere in grado di affermare sé stessi e spiegare il proprio valore, mantenendo allo stesso tempo professionalità e fiducia. Penso che possa essere difficile per le donne nel loro lavoro, specialmente nei ruoli di leadership, in cui cerchi costantemente l’equilibrio tra essere forte ma non aggressiva”.

 

Flessibilità

L’equilibrio nel suo ruolo è qualcosa che Kelly cerca di ottenere in modo simile attraverso lo smart working, anche se sottolinea che “equilibrio” non è la parola che le piace usare per inquadrare l’idea.

Ha infatti spiegato: “Una delle cose più importanti è quello che mi piace chiamare ‘flusso della vita lavorativa’. Perché ‘equilibrio’ è una parola divertente: non so cosa significhi per ogni singola persona. Mi piace l’idea che tu possa avere un ‘flusso’ nella tua vita, quando la tua famiglia ha bisogno di te, puoi dedicare più tempo a sostenerla, mentre quando sei molto impegnato al lavoro, puoi passare il tempo necessario a casa la sera lavorando.

“C’è un flusso nel modo in cui gestisci il tuo tempo”, ha sottolineato.” Sei costantemente alla ricerca di modi per far funzionare tutto”.

Il modello dello smart working, in particolare, l’ha aiutata a raggiungere questo flusso, così come il modo specifico in cui Altitude ha impostato il modello.

Ha dichiarato: “Lo smart working consente una notevole flessibilità, soprattutto quando si ha una cultura aziendale che promuove la fiducia. Noi di Altitude siamo sempre stati un’organizzazione molto flessibile e abbiamo sempre avuto la capacità di lavorare da casa. Una delle cose che preferivo fare, prima del Covid, era trascorrere mezza giornata in un bar, concentrandomi su un progetto particolare”.

Ovviamente, Kelly ha anche spiegato che per lavorare in modalità smart working sono necessari alcuni requisiti:

“Richiede molta fiducia e accesso agli strumenti giusti. Quando non si è tutti in uno spazio condiviso, bisogna essere in grado di scambiare messaggi istantanei, partecipare a una videochiamata per potersi vedere e, a volte, riunire tutti per fare una chiacchierata. Di questi tempi, tutto ciò deve accadere virtualmente e grazie a Dio abbiamo gli strumenti per farlo!”

Ma lo smart working per Altitude non si è tradotto solo in miglioramenti interni. Kelly l’ha anche descritto come un’opportunità significativa per la sua azienda:

“C’erano molti clienti importanti che dicevano ‘Il nostro piano di lavoro da remoto non è attivo e ora dobbiamo utilizzarlo, come facciamo?’ I nostri impegni sono aumentati notevolmente e abbiamo alcune storie di successo davvero sorprendenti, con aziende grandi e piccole che lavorano con noi per creare un ambiente di lavoro da remoto. Abbiamo letteralmente trasformato i sistemi in due giorni, oltre a formare persone per creare team che lavorino da casa”.

Wildix ha svolto un ruolo significativo in queste sfide lavorative.

“Come azienda, siamo stati davvero entusiasti del rapporto con Wildix e di Wildix come strumento di comunicazione unificata da vendere e supportare”, ha detto Kelly. “È stato fantastico e, in questi mesi impegnativi, lo abbiamo consigliato moltissimo perché è un ottimo strumento che consente lo smart working ovunque sia necessario. Anche dal punto di vista tecnologico, la possibilità di impostare tutto da remoto nel back-end è stata assolutamente fenomenale per Altitude. Ci ha fatto guadagnare moltissima fiducia da parte dei nostri clienti, perché siamo in grado aiutarli nella configurazione e assisterli molto rapidamente.

“Il fatto che l’azienda funzioni in modo affine alla nostra filosofia, cioè con flessibilità e con la capacità di adattamento secondo le esigenze del partner, ci semplifica tutto in modo significativo”, ha sottolineato.

 

Guardare avanti

In qualità di professionista nel settore tecnologico, Kelly naturalmente pensa anche al futuro dell’industria delle telecomunicazioni.

“Penso che, nel mondo della tecnologia, abbiamo sempre saputo che il cloud sarebbe arrivato in prima linea”, ha detto. “Altitude sostiene il mondo cloud da circa sette anni e gestisce ufficialmente i sistemi cloud da almeno cinque anni. Quindi, direi che la nostra azienda e la nostra personalità sono come quelle dei nuovi utenti: siamo sempre felici di provare nuove tecnologie!”

Per quanto riguarda il suo futuro, Kelly vede una carriera duratura in Altitude, anche se con maggiori responsabilità e aspetti di leadership.

“Guardo sempre avanti e mi diverto moltissimo durante il mio ‘flusso di vita lavorativa’ con Altitude, con i bambini piccoli e la situazione globale attuale” ha detto. “Vedo una crescita davvero entusiasmante per l’azienda nei prossimi anni e la mia visione è quella di avere un piccolo team di rappresentanti di vendita da gestire, un programma per i partner in esecuzione e l’azienda che cresce al giusto ritmo.

“È così che spero siano i prossimi due anni per me: abbiamo una bella storia da raccontare sulla crescita e il successo di questa piccola impresa. Posso dire di esserne stata parte integrante”.

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