“Ormai non servono più i sistemi di Comunicazione!”

unified-communications-improves-business-collaboration“ORMAI NON SERVONO PIU’ I SISTEMI DI COMUNICAZIONE” è una frase che molto spesso viene detta quando incontro aziende specializzate nell’installazione di impianti telefonici.

Dopo averla sentita tante volte mi sono fermata a riflettere su quanto possa essere vera.
Quindi, escludendo gli innamorati, che sappiamo passano ore al telefono, mi sono chiesta: nel mondo professionale chi ama fare una telefonata?

Semplice: gli Uomini d’Affari, i quali non usano semplicemente il telefono ma le unified communications.

Infatti nel nostro paese è acclarato che le aziende mettono a budget iniziative di unified communication & collaboration, soprattutto quelle grandi, con un trend postivo di crescita, mentre le PMI e la PA ancora devono “comprendere” il cambiamento che è già in atto.

Tra queste ultime guidano la classifica di penetrazione Voce&infrastruttura VOIP (22%) mentre tra le grandi aziende il primo posto va a Email&Calendari (88%).

Collaboration e File sharing registrano il più alto trend di crescita ma l’investimento più consistente viene realizzato in Unified Contact Center. Maggiormente fruite attraverso il Cloud le attività di Email&Calendari (52%).

Guardando questi dati appare chiaro che nel mercato italiano ancora molto deve essere fatto.

Alla luce di quanto sopra mi sono riproposta la domanda iniziale: OGGI NON SERVONO PIU’ I SISTEMI DI COMUNICAZIONE?

La risposta che mi sono data è che si devono vendere sistemi CEBP e non sistemi telefonici.

Ci deve render forti la consapevolezza che le soluzioni di UC&C ha una grande diffusione tra le grandi aziende, oltre il 95% di esse ha attivi progetti in questa direzione.

Pensate cosa significherebbe utilizzare un sistema CEBP.

Molto ancora deve essere fatto: se il 95% delle grandi aziende ha budget per l’acquisizione di UC&C è anche vero che solo poco più del 15% ha già adottato soluzioni di comunicazioni unificate. Tra le PMI ci si trova ancora in una fase “embrionale”. Quindi tra questi due estremi si colloca il restante 60% delle aziende che sta sviluppando iniziative di rilievo.

Quindi cosa aspettiamo per cogliere questa fetta di mercato?

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